lunedì 13 marzo 2017

Il TELELAVORO, questo sconosciuto!


Problemi di traffico per andare in ufficio? Barriere architettoniche? Orario flessibile? NO PROBLEM! Tutto potrebbe essere superato con il TELELAVORO! Che cos’è?


Il telelavoro è un modo di lavorare indipendente dalla localizzazione dell’utente rispetto al posto di lavoro. È reso possibile dall'uso dei moderni strumenti informatici e telematici.

Esso presenta numerosi vantaggi sia per i datori di lavoro, che possono eliminare gran parte dei costi fissi dovuti all’affitto degli immobili per le sedi, risparmiare i costi di gestione (illuminazione, riscaldamento/aria condizionata, pulizia, ecc..), integrare persone diversamente abili e accedere ai previsti sgravi fiscali e così via.

Innumerevoli sono anche i benefici per l’ambiente, grazie ad una drastica diminuzione dell’inquinamento dei mezzi di trasporto, la scomparsa dei picchi di traffico e dei tempi morti per raggiungere gli uffici, specie per i pendolari. Anche i lavoratori risparmierebbero le spese di trasporto ed avrebbero un ottimo bilanciamento lavoro-vita famigliare, specie per le donne quando devono accudire i bambini piccoli o i genitori anziani.

La legge italiana prevede, da anni, il telelavoro (legge 877/1973) e successive modifiche, anche nel settore della pubblica amministrazione, dove vige l'accordo quadro dell'8 giugno 2011.

E allora? Come mai nel nostro Bel Paese questa forma di lavoro non è ancora diffusa?

Probabilmente il difetto è nel fatto che i suoi benefici non sono conosciuti dal grande pubblico!

In questo senso, il mio piccolo contributo alla divulgazione è rivolto in particolare a coloro che soffrono di qualche disturbo, tipo l’asma bronchiale, che nelle giornate particolarmente calde e afose, oppure molto fredde, impedirebbe loro di andare fisicamente in ufficio.


Ne parlo nel libro (ebook): “CHICCO E IL CANE”, dove racconto il contenuto di una Conferenza che, realmente, ho tenuto presso l’Associazione “Federasma” dove ero stato invitato per parlare dei rapporti tra Meteorologia e Asma. Chi ha avuto occasione di leggere il brano, contenuto nel testo del racconto, è rimasto colpito da questa nuova forma di lavoro che potrebbe essere di grande aiuto a chi soffre di qualche allergia, handicap e, in particolare, alle donne.


Al Telelavoro è anche dedicato un piccolo capitolo nell’ebook “Il Clima e l’Ambiente”, dove si prende spunto dal disagio climatico cui è sottoposto un lavoratore (caso molto comune) che vive in periferia e tutti i giorni si reca al lavoro al centro città, passando da  un ambiente riscaldato (casa) ad uno freddo (fuori), poi riscaldato (autobus) poi freddo (fuori) ed infine climatizzato (ufficio), che risulta molto dannoso al proprio organismo.

Sul sito  http://www.alfiogiuffrida.com/Forum.aspx  è aperta una discussione dal titolo: “LIBRI - Il Clima e l'Ambiente: dal Diluvio al telelavoro”, dove chi ne sa qualcosa in più può aggiungere preziose informazioni tramite dei “commenti” e chi è interessato al telelavoro, può chiedere informazioni (sempre sotto forma di commenti).

Grazie dell’attenzione e … buon Telelavoro!     

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